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RIFESTIVAL, STORIA IN FESTIVAL

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Il primo giorno del festival è stato dedicato al fenomeno delle migrazioni da un punto di vista storico, andando a conoscere le cause storiche dei fenomeni migratori attuali, le conseguenze che questi fenomeni hanno sul mondo del lavoro, attraverso una approfondita analisi del caporalato, e di come le migrazioni non siano un fenomeno che riguarda solo la nostra realtà presente ma che già nel mondo antico era tema di notevole importanza. Quest’ ultimo aspetto è stato affrontato da   Tiziana Lazzari, Giorgio Ravegnani e Pier Giorgio Grawonski, in una conferenza dal titolo “Confini e migrazioni: Limes e invasioni barbariche” in cui si scopre   che il fenomeno delle migrazioni era molto ben conosciuto 2000 anni fa, nel mondo della Roma antica. Partiamo da una domanda un po’ strana: siamo sicuri che il Limes, la grande linea di fortificazioni al confine del mondo romano, servisse a tener fuori quei rozzi, brutti e cattivi dei barbari e non a tener dentro i belli e civi...

INTRODUZIONE RIFESTIVAL

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In questi giorni ho partecipato a una bellissima iniziativa creata dall’associazione “Rete degli universitari” di Bologna: il RIFESTIVAL. Questo festival è una tre giorni di eventi con al centro il tema delle migrazioni e si è tenuto dal 20 al 22 aprile. È un progetto nato sulle ceneri del Festival dell’antropologia 2017, riuscito bene a tal punto che questa associazione ha deciso non solo di riproporlo ma di creare altri tre manifestazioni in parallelo ovvero: “Storia in festival”, “Scienze politiche in festival” e “Comunicazione in festival”. Tre giorni di approfondimento su un argomento sicuramente molto attuale, organizzati in oltre 65 eventi tra conferenze, seminari, spettacoli, presentazioni di libri e workshop e con oltre 100 illustri ospiti provenienti dal mondo dell’università (non solo Bolognese), giornalisti, scrittori, antropologi, storici, giuristi, sindacalisti, avvocati, esponenti di ONG, ricercatori, eurodeputati e tanti altri illustri personaggi provenienti d...

LA POLITICA DEI GIOVANI

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UNA POLITICA NUOVA, UNA POLITICA CHE VOGLIAMO Oggi partecipando a un incontro di formazione politica dell’associazione mondo unito, ho finalmente capito che politica voglio per il mio paese! Ho capito che la politica che mi piace è quella dei giovani, basata su idee nuove che nascano sui quei valori che sono propri della nostra costituzione, della nostra cultura e del nostro essere cittadini Italiani. Una politica nuova non può che partire dai giovani, non serve avere idee eccezionali per fare una rivoluzione “di questo nostro stato che mi sembra un po’ sfasciato”, come diceva nella canzone “io non mi sento italiano” l’immenso Giorgio Gaber. Basta poco, basta una sola parola: confronto. Confronto che nella politica d’oggi sembra sia un concetto utopistico, sembra quasi una bestemmia, blasfemia allo stato puro, che viene ancor più enfatizzata dai mass media, quando a ogni qualsivoglia tentativo di dialogo tra forze politiche sono tutti subito pronti a gridare all’inciuc...

Wonder: la bellezza di essere diversi

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Avete mai sentito la frase:” la bellezza è lo specchio dell’anima”? Il film Wonder fa capire, a chiunque riesca a cogliere il messaggio di fondo della pellicola, che è esattamente l’opposto. Con questo mio scritto vorrei esaminare alcuni degli spunti che si possono trarre dal film e farne una mia personale analisi. Raccontarvi la trama sarebbe sciocco e inutile, la potete trovare senza problemi su internet; io preferisco fare qualcosa di diverso, lasciandovi godere la visione di questo bel film senza anticiparvene i contenuti, se non qualche episodio essenziale alla comprensione del senso del mio discorso; anzi spero di incuriosirvi al punto di spingervi a vederlo.   Essere brutti, nel mondo odierno in cui ogni cosa deve essere esteticamente perfetta e più appariscente possibile, è una penalizzazione notevole; ma per un bambino di 11 anni sfregiato dalla nascita sembra di vivere in un incubo. Il volto è l’unica parte del nostro corpo che resta sempre in mostra in ogni ist...

Dov’è finita la sinistra?

In Italia è sparita Ne annunciano con gioia la scomparsa il Movimento 5 stelle e la coalizione di centrodestra (che in realtà di centro non ha quasi più nulla). Ebbene sì la sinistra a queste politiche ha perso alla grande, non tanto per il fatto che non andranno al governo del paese (cosa già ampiamente prevista), quanto più per aver ottenuto percentuali ridicole. Il PD ha preso poco meno del 20% circa 2 punti percentuali più di un partito estremista, la Lega, che si ritrova tra le mani la possibilità di governare (cosa impensabile fino a un paio di giorni fa), e più di 10 punti in meno rispetto alla seconda forza politica uscita dalle urne: il M5s gestito dagli outsider della politica. Liberi e Uguali invece ha superato a stento la soglia di sbarramento con un risicato 3,2%; quella definita da tutti come la vera forza politica alternativa di sinistra ha fallito miseramente nel suo compito di convincere chi ancora credeva nei valori della sinistra, diventando una presenza fon...

La forza delle idee

Oggi sono andato a sentire una conferenza davvero interessante il cui tema era il conflitto Israelo Palestinese. A parlare di questo tema così interessante e complesso al tempo stesso Paolo Branca che è stato docente di Lingua e Letteratura Araba in varie università italiane. In realtà il Professore non si è soffermato tantissimo sul tema principale e ha voluto invece illustrarci maggiormente la visione d’insieme della situazione di instabilità del Medioriente oltre a darci alcuni spunti di geopolitica a livello globale. Con questa metafora per me si riesce a riassumere efficacemente quanto detto in questa avvincente conferenza: non è tutto oro ciò che luccica e non è tutta merda ciò che puzza. Cerco di spiegarvi meglio, la conferenza ha preso inizio con la spiegazione di ciò che accadde sul fronte ottomano durante il primo conflitto mondiale, scenario che di solito viene tralasciato durante gli studi scolastici riguardanti la grande guerra. Branca ha spiegato che la disgrega...

LA NOTTE

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Ed eccoci arrivati alla prima sfida, il primo post, il primo testo, quindi cari lettori spero di darvi il piacere di una piacevole e intensa lettura. Ho deciso di cominciare da una parola che è da sempre fonte di ispirazione per i grandi del passato e che mi sta particolarmente a cuore, in quanto fonte di ispirazione e rappresenta per me il momento della giornata in cui distaccarmi dal presente per pensare e riflettere; questa parola, questo momento così importante per me e per altri, è la notte. La notte: quella parte della giornata che si inserisce tra il tramonto e l'alba del giorno successivo. Per alcuni possiede la durata di un'attimo, quello del riposo, spesso troppo veloce per riuscire a rigenerare le energie necessarie ad affrontare le sfide del giorno che viene; per altri invece la notte è un momento che dura una lunga giornata o addirittura una intera vita, per me momento speciale in cui il buio tutto avvolge e fa scomparire. Quell'oscurità che da piccoli t...